In Creativity, Digital

Sono giorni strani.

Sono giorni in cui l’altalena di emozioni e azioni repentine ha la meglio sulla stabilità e la temperanza

Giorni in cui maturi una riflessione su come agire, valuti a testa bassa i pro e i contro, ne discuti con il tuo staff e, pochi minuti dopo, senti che quella stessa riflessione è superata

Sono giorni strani, in cui una mattina pensi che forse le aziende capiranno l’importanza di una strategia di marketing, perché navigare a vista non è un atteggiamento imprenditoriale, e perché il digitale è un’occasione di business troppo importante per trascurarne i benefici. 

Giorni in cui credi che la tua azienda si salverà da questo tsunami.

E, il giorno successivo, proprio questa stessa riflessione viene superata.

Così prendi il telefono

Chiami i tuoi clienti, uno ad uno, per sapere come stanno, come stanno vivendo questo momento, e come puoi dare una mano a ciascuno di loro. 

Non riesci più a vederli come professionisti a cui suggerire strategie o strumenti perché i loro business funzionino meglio, ma come persone che si trovano nella tua stessa situazione. E probabilmente sono preoccupati, incerti, stanchi, o solo sospesi. 

I dialoghi telefonici sono intensi, lunghi.

Le riflessioni si susseguono. 

Le paure si nascondono.

Fino a quel “grazie”. 

Allora quel collegamento fragile via cavo diventa improvvisamente vivo come una stretta di mano: quella parola, ripetuta, ti arriva con una forza che ti rende ancora più convinta che è quella la strada giusta da percorrere. 

Hai scoperto il tuo scopo, tuo e dell’agenzia: quel ‘grazie’ racchiude l’essenza migliore di questi giorni strani. 

Perché siamo digitali, sì, ma siamo fatti di carne, pensieri, emozioni e progetti, ciascuno diversissimo dagli altri, e ciascuno collegato agli altri. Ed è questa la cosa più bella, che va protetta e coltivata, in qualunque situazione ci troviamo. 

Quindi da oggi, tutti noi di Ipsofactory siamo a capo chino sul nostro portatile, in modalità smart working, per dare a ognuno dei nostri ‘clienti’ qualcosa di speciale in più, affinché quel grazie ci unisca tutti

Inseriamo questo testo nel nostro blog. 

Così, quando questi strani giorni saranno passati, potremo ricordarci che per fare la differenza bisogna essere differenti. Come azienda, e soprattutto come persone.

Grazie a: Katia, Silvia, Alessandra, Stefano, Michele, Dino, Domenico, Consiglio, Gianluigi, Andrea, Alessia, Marco, Giovanna, Luca, Marta, Alessandro, Enrico, Irene, Chiara, Roberto, Federica, Carla, Daria.

Fiorella Toffano

Post recenti
Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.