In Green

Nell’ottobre del 2018, sulle nostre zone, ha cominciato a piovere.
Pioveva, e poi soffiava uno strano scirocco con raffiche di quasi 200 km/h.
Decine di migliaia di ettari di foreste alpine sono andate distrutte.

Le zone più colpite sono state quelle intorno a Vicenza, Belluno e alcune del Trentino.

Ma facciamo un passo indietro.

Questa storia voglio raccontarvela io. È una storia come quelle dei libri, fatte di freddo, dolore, rinascita e grazia.

Mi chiamo Fiorella Toffano e molti di voi mi conoscono già: sono la fondatrice di Ipsofactory Studio. Questa agenzia l’abbiamo creata insieme io e il mio compagno Paolo, nel 2005.

Poi, un giorno, Paolo non c’è stato più.
Dal 3 novembre 2017, la mia vita ha preso una piega totalmente diversa. Sono stati mesi bui, di dolore, di vuoto, e poi di una strana e folle energia che mi ha portato a resistere e lavorare con ancora più forza per i miei obiettivi. Per dimostrare agli altri e a me stessa che sarei stata capace.

Sono stati mesi di domande.
Oltre al lavoro, mi chiedevo: che scopo profondo avrei dato alla mia vita, da lì in poi? Che tipo di persona volevo essere? A cosa, a chi dedicarmi per sentire di nuovo quel senso che mi mancava?
Avrei potuto continuare a sostenere la AISM, per la Sclerosi Multipla, come avevo fatto prima, ma qualcosa dentro di me mi diceva che sarebbe stato un modo per prolungare il dolore. Avrei potuto scegliere di adottare un bambino, ma riconoscevo che questo avrebbe appagato un mio desiderio personale.
Ho aspettato, in silenzio, insieme alle mie domande.

Dopo circa un anno, il 30 gennaio 2019, mi trovavo al concerto di beneficenza organizzato al Teatro Verdi di Padova per la rinascita della montagna veneta.
Qualche mese prima avevo festeggiato il mio compleanno e il sostegno e la vicinanza che tante persone mi avevano dimostrato in quei mesi. Le mie ferite si stavano rimarginando. Il lavoro andava molto bene. Ero circondata dal calore di amici e colleghi, che mi faceva sentire fortunata. Ma le mie domande erano sempre lì.
Poi, mentre si parlava delle conseguenze dell’uragano Vaia, qualcuno ha detto una data: 29 ottobre.
Il giorno in cui sono nata.

È stato come un segno arrivato da lontano. Ho sentito che lì c’era la risposta. Volevo fare qualcosa per il mio territorio, per il posto che mi ha dato la luce e in cui vivevo. Volevo lasciare questa nostra terra, a chi sarebbe venuto dopo di me, almeno un po’ più bella e sana.
Volevo farlo concretamente, il più concretamente possibile.

Ho dato il mio contributo e ho chiamato Sandra Chiarato, mia ex collega responsabile dell’ufficio stampa di Coldiretti Veneto, dichiarandole la mia volontà di fare qualcosa.

“Appena ci saranno le condizioni, vediamo come fare” mi ha detto lei, con la sua tipica energia.

Così, siamo arrivati a oggi.

Venerdì 20 settembre, Coldiretti ha indetto una conferenza stampa per spiegare le iniziative dell’ultimo anno volute da Donne Impresa, unite dall’hastag #adottaunbosco, a partire dal concerto di beneficenza del 30 gennaio, fino al coinvolgimento degli artisti per la realizzazione dei cuori intagliati nel legno dei larici caduti sull’Altopiano di Asiago. Ha raccontato che sono stati raccolti e donati 30.000 euro al Comune di Asiago. E ha presentato il progetto, finanziato da Renzo Rosso tramite la fondazione ‘Only The Brave’: la donazione servirà a ripopolare il Bosco MillePini, che dalla fine del primo dopoguerra ha portato il verde alle famiglie venete della zona e che ora è danneggiato, valorizzandolo e trasformandolo in un giardino ampio, con numerose altre specie.

Alla fine della presentazione mi sono alzata in piedi e ho parlato io.
Ho raccontato di quanto mi senta onorata di essere la continuità di questo progetto. Ho detto quanto mi stia a cuore, perché rappresenta la rinascita di un territorio colpito e anche una rinascita personale. Quanto grande sia la mia volontà di trasformare le parole in azioni.
Essere piccoli non è un problema: ogni persona, ogni azienda ha delle competenze che possono diventare potenti.

Iniziamo noi, come agenzia.

Qui, a Ipsofactory, creeremo un e-commerce destinato ai prodotti artistici realizzati con il legno degli alberi caduti.

Vogliamo proseguire il progetto iniziato a gennaio 2019, raccogliendo fondi e regalando nuova vita ai materiali. Ma soprattutto, vogliamo utilizzare l’opportunità che ci dona internet per dare un respiro globale alle iniziative che altrimenti resterebbero locali. La rete e tutti i suoi strumenti, che tante volte vengono etichettati come negativi, se usati bene possono fare moltissimo.

Impiegheremo le nostre competenze per comunicare e far conoscere il più possibile la situazione delle nostre zone, i problemi e le opportunità.

Speriamo davvero che qualcuno di voi voglia accompagnarci in questo percorso. A suo modo, con i suoi tempi e i mezzi che preferisce.

Quello che penso è che, per quanto enorme sia la Terra su cui viviamo, ognuno abbia il diritto e la possibilità di fare un piccolo passo per migliorarla.
Che per quante difficoltà la vita ci proponga, la volontà e l’energia possano cambiare le cose.
Che i miracoli cominciano da piccoli gesti.

La nostra vita ci è data.
Farne qualcosa di bello e di buono spetta a noi.

Grazie.

Fiorella Toffano

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