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Comunicare il no profit: l’impresa sociale che vuole migliorare la qualità di vita delle donne con tumore al seno.

La cura sono io è un’impresa sociale che si rivolge alle donne con tumore al seno offrendo servizi e suggerimenti per migliorare la qualità della vita. Valorizzare la Bellezza è ciò che l’ha portata a essere un punto di riferimento. Comunicare il variegato mondo de La cura sono io, la sua mission, i temi delicati, la sua capacità di essere d’aiuto concreto alle malate è stato il nostro lavoro.

Cliente

La cura sono io

Skill ipsofactory.

Graphic Design, Art Direction, Copywriting, Social Strategy, Web Design, Brand Strategy

Molteplici obiettivi, unica regia.

Gli obiettivi de La cura sono io erano chiari quanto impegnativi: realizzare una piattaforma con la quale rispondere alle esigenze delle donne che vivono l’esperienza del cancro al seno, lanciare l’app per monitorare giornalmente il loro stato di salute, comunicare la trasformazione da associazione a impresa sociale senza scopo di lucro.

Dialogare con le donne
con tumore al seno.

La cura sono io è una realtà che opera dal 2017 offrendo supporto alle donne con tumore al seno, dalla diagnosi lungo tutto il cammino di cura. Nata dall’esperienza di malattia della giornalista e curatrice d’arte Maria Teresa Ferrari, che ne è il volto, comunica attraverso il sito e i canali social informazioni utili ma soprattutto spunti e incentivi per rendere la Bellezza uno strumento di cura. La grande mole di contenuti presenti online doveva essere rivista e riorganizzata anche in funzione del lancio dell’app omonima, ideata da La cura sono io.  Risultava necessario far emergere sia la brand identity che tutti i servizi e le informazioni utili erogati dall’impresa sociale raggiungendo più persone possibili. Attraverso i canali social e un sito ricco, completo, semplice da navigare.

Potenziare brand e tono di voce.

I nostri punti di partenza sono stati due: da un lato l’analisi del brand e del rapporto de La cura sono io e della sua ideatrice Maria Teresa Ferrari con il pubblico, dall’altro l’analisi del mercato, degli utenti, i loro bisogni, la loro modalità di interazione con l’impresa sociale. 
Il team ipsofactory - del brand building e della customer experience - hanno lavorato in stretta collaborazione identificando i diversi target e i bisogni e quindi il tipo di linguaggio.

Abbiamo quindi riorganizzato la molteplice offerta in funzione dei diversi pubblici: le donne in percorso di cura, la community, i possibili donatori e sponsor (aziende e persone simpatizzanti). La cura sono io ha sempre comunicato utilizzando le immagini poetiche della scenografa e illustratrice Valentina d’Andrea e un tono di voce diretto e confidenziale.
Abbiamo scelto di potenziare la brand identity con un refresh grafico, nel quale immagini e testi accompagnano l’utente con calore e armonia, dando un senso di leggerezza e semplicità. In particolare, per raggiungere le donne in cura, abbiamo dato spazio alla Bellezza, tema portante dell’impresa sociale, con i suoi tanti contenuti creati dall’impresa sociale con lo scopo di migliorare la qualità della vita delle pazienti. La palette colori è stata pensata per creare armonia, benessere e incentivare l’azione positiva.

Dal problema alla soluzione: il lancio dell’app.

L’app La cura sono io è stata ideata dall’impresa sociale per essere uno strumento pratico con il quale monitorare giornalmente lo stato di salute delle pazienti inserendo alimenti, farmaci, sintomi, per non dimenticarsi nulla e per offrire un resoconto completo al medico.

Uno strumento che nasce dall’esperienza personale di molte donne che fanno parte della community de La cura sono io. Abbiamo dato spazio alle testimonianze di chi orgogliosamente ha contribuito all’app. La campagna di lancio è stata realizzata sfruttando alcune peculiarità offerte dall’AI con la quale abbiamo evitato di utilizzare i volti reali delle malate preservandone la privacy.  I volti creati con l’AI rappresentano donne serene, provate dalla malattia, ma che hanno trovato nell’uso dell’app un sostegno concreto per essere autonome dalla diagnosi lungo tutto il cammino di cura. Come tenere sotto controllo i farmaci che assumi? Come monitorare i sintomi, anche lievi, che possono invece essere importanti? Come tenere d’occhio la tua alimentazione? Come ricordarsi di tutto di fronte al medico?

L’app dona supporto e autonomia. Non a caso la risposta alle criticità è La cura sono io.

Siamo una factory, una brain factory.

Se vuoi che le nostre sinapsi si attivino per il tuo business chiamaci.

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